È iniziata la raccolta delle olive

Da fine settembre si raccoglie a mano, pianta per pianta, e si frange in giornata: tra l’uliveto e il frantoio non passano mai più di sei ore, ed è questo che tiene l’acidità bassa e il profumo intatto.
Quest’anno le piante più vecchie, quelle dietro la casa, hanno caricato bene. Sono Ottobratica e Carolea, le due cultivar del Vibonese: la prima dà un olio dolce, con una nota di mandorla; la seconda è più decisa, quasi piccante in gola.
Chi viene alla degustazione in queste settimane assaggia l’olio nuovo, ancora torbido, come lo mangiamo noi: sul pane caldo, con un pizzico di sale. Da novembre sarà filtrato e più limpido, ma non sarà la stessa cosa.
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