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Agriturismo Casa del Sole (Demo)

Novità ed eventi

  • Chiusura invernale, si riapre a marzo

    L’ultimo servizio è domenica 2 novembre, a pranzo. Dopo di che le camere e la casa intera restano chiuse fino al 15 marzo. Non è una pausa: è il periodo in cui si fanno le cose che d’estate non si riescono a fare. Quest’anno rifacciamo il tetto della stalla e i bagni delle due camere al primo piano, e ripiantiamo la parte di uliveto rimasta scoperta dopo il vento di gennaio. Per la primavera si può prenotare fin da adesso, e conviene: marzo e aprile si riempiono presto, soprattutto intorno ai ponti. Ai messaggi rispondiamo anche durante la chiusura, di solito in giornata. Se avete una data in mente, scriveteci pure.

  • Menu d’autunno: tartufo e funghi

    La fileja cambia condimento con la stagione, e da metà ottobre arrivano i funghi del Poro e il tartufo nero di Pizzo — quello vero, raccolto qui sopra, non quello che si compra già affettato. Il piatto resta quello di sempre: pasta tirata a mano sul ferretto, come la faceva mia nonna, mezz’ora per riempire un vassoio. Cambia quello che ci sta sopra. D’estate è ’nduja e pomodoro; adesso è un sugo di funghi con poco burro e il tartufo grattugiato all’ultimo, direttamente a tavola, perché se lo scaldi troppo il profumo se ne va. Resta in carta fino ai primi di novembre, finché durano i funghi. Per il fine settimana conviene prenotare: siamo dodici tavoli e in questo periodo si riempiono.

  • È iniziata la raccolta delle olive

    Da fine settembre si raccoglie a mano, pianta per pianta, e si frange in giornata: tra l’uliveto e il frantoio non passano mai più di sei ore, ed è questo che tiene l’acidità bassa e il profumo intatto. Quest’anno le piante più vecchie, quelle dietro la casa, hanno caricato bene. Sono Ottobratica e Carolea, le due cultivar del Vibonese: la prima dà un olio dolce, con una nota di mandorla; la seconda è più decisa, quasi piccante in gola. Chi viene alla degustazione in queste settimane assaggia l’olio nuovo, ancora torbido, come lo mangiamo noi: sul pane caldo, con un pizzico di sale. Da novembre sarà filtrato e più limpido, ma non sarà la stessa cosa.